domenica 18 settembre 2022

La salamandra nello "spazio" (racconti sereni di scrittura creativa)

Inizio oggi una serie di racconti per un corso di storytelling. Se vi fa piacere scrivete nei commenti le vostre impressioni ed i vostri suggerimenti.😀😃😃


 La salamandra nello "spazio" - racconto 

Avete presente quando, appena svegli, vi sentite più stanchi di quando siete andati a dormire?

Quelle classiche giornate dove mai e poi mai, vorreste alzarvi dal letto ma allo stesso tempo non riuscite a rimanerci un secondo di più perché il sonno vi sfugge ma la stanchezza vi fa sentire come una ameba? Un protozoo?

Bene, è proprio in quelle giornate che mi accadono le cose più incredibili.

Una volta, per esempio, trascorsa l’ennesima nottataccia, mi ero appena alzato dal letto e, ancora totalmente frastornato, stavo andando in cucina per fare colazione.

- adesso mi faccio un caffè da fare invidia ai brasiliani; pensai tra me e me.

Avevo appena aperto lo sportello dello stipite dove, tra bicchieri e piatti, c'era la mia vecchia gloriosa moka quando, con un sussulto che mi scosse tutto il corpo quasi avessi ricevuto una scarica di corrente da 220 volt, mi svegliai di colpo.

- Mamma mia! Esclamai.

Di fronte a me, accovacciata dentro lo stipite, tra bicchieri di vetro e piatti di ceramica, comodamente adagiata proprio sulla mia beneamata macchinetta da caffè, mi fissava una salamandra. Lo sguardo che appariva sembrava un misto di meraviglia e compassione, quasi volesse dire: "non ti sembra di esagerare con questa reazione così spropositata? Sarò un centinaio di volte più piccola di te, non sono velenosa e non sono certo Godzilla.”

Dopo qualche secondo di sorpresa, iniziai a pensare come avesse fatto, quel piccolo esserino, a bypassare le formidabili difese di casa mia, appositamente allestite per impedire che animaletti e insetti (soprattutto le blatte che odio più di ogni altra cosa) possano accedervi.

- Ciao piccola - dissi rivolgendomi al piccolo anfibio - se mi spieghi come hai fatto ad entrare in casa mia ti darò una succulenta e grossa mosca.

Mentre dicevo questo, finalmente il mio cervello si mise in moto e realizzai di trovarmi in piedi, di fronte allo stipite della mia cucina, a parlare ad una salamandra alle 6 del mattino.

La situazione aveva un che di surreale e, nonostante fossi ben cosciente di essere sveglio, non ci avrei affatto giurato.

Mentre pensavo tutte queste cose, la piccola salamandra voltò la testa distogliendo lo sguardo da me, quasi fosse annoiata dalla mia presenza e soprattutto dai miei pensieri.

Ecco allora palesarsi un ulteriore problema: cosa avrei fatto se il piccolo intruso, si fosse andato a nascondere da qualche parte? Non potevo certo correre il rischio di ritrovarmelo a letto (mia moglie è oltremodo gelosa) ne, tantomeno, dentro qualche pietanza. Rabbrividendo al solo pensiero mi resi subito conto che dovevo immediatamente catturare l'animale esiliandolo fuori da casa mia.

Non potendo distogliere lo sguardo dall’animale per timore di perderne le tracce, mi resi conto di non potermi allontanarmene, neppure il tempo strettamente necessario, per prendere qualcosa di utile alla sua cattura. Mentre ragionavo su tutte queste cose, la piccola salamandra, forse infastidita dalla mia presenza, si andò a ficcare proprio dentro la macchinetta del caffè.

Ora, si dice che il pensiero sia più rapido dell'agire, ma in quel frangente non feci in tempo neppure a rendermi conto di cosa stessi facendo. Con un movimento fulmineo e senza pensarci, presi la macchinetta del caffè e la scaraventai con tutta la mia forza fuori dal balcone, noncurante della finestra ancora chiusa.

Ne scaturì un rumore di vetri in frantumi, quelli della mia finestra, mentre la macchinetta del caffè, con il suo contenuto all'interno, si dirigeva impietosamente verso la proprietà del mio vicino, non prima di aver sfondato anche la zanzariera che si trovava, anch’essa chiusa, lungo la traiettoria.

So che non ci crederete ma, nonostante tutto quel trambusto mattutino, la cosa aveva un che di comico se pensate che l'elemento terminale della moka, somigliava vagamente al modulo Lem dell'Apollo 11 in rientro dalla missione lunare. Tanto più che all'interno c'era anche l'astronauta.

Mentre accadevano tutte queste cose contemporaneamente, ed io iniziavo a fare mente locale sul calendario dei santi per l’imprescindibile sequela di bestemmie, sulla soglia della cucina apparve mio figlio Manuel di 8 anni.

- papà, per favore non fare tutto questo chiasso, non vorrei che spaventarsi Lucilla.

Mi voltai sgomento verso mio figlio e, ormai in preda alla più totale confusione, domandai: Lucilla?

- sì papà la mia salamandra, devo portarla a scuola stamattina per mostrarla alla maestra di scienze.

Morale della favola …

Non bevo più caffè.

mercoledì 13 aprile 2022

Insieme per conquistare la nostra dignità sociale.

Dopo l'esperienza fallimentare avuta all'interno di un movimento ideologicamente traditore dei propri ideali e dei propri proclami, come si è dimostrato essere il MoVimento 5 Stelle, avevo deciso già dal 2013 di non farvi più parte, decisione poi attuata l'anno successivo.

Dal 2012 in poi, insieme ad altri volenterosi amici, decisi di intraprendere un percorso parallelo a quello politico dell'associazionismo, secondo principi di libertà, indipendenza e dignità; ne scaturì la nascita di una associazione ispirata proprio a tali principi: Riconquista sociale – Dignità Indipendenza Libertà.

L'intento, racchiuso in tal nome, era restituire ad una società malata, composta in prevalenza da individui rassegnati e ideologicamente allo sbando, i tre valori riportati nella stessa Associazione, attraverso una riconquista dei valori sociali intrinsechi alla storia del nostro paese e al percorso umanistico italiano.

Invero, nonostante vi siano stati soltanto dei pallidi risultati rispetto le aspettative caldeggiate, dovuti in larga parte al tarlo della rassegnazione che ha permeato fin da subito molti dei soci, purtroppo anche tra i co-fondatori, i risultati comunque conseguiti da questa associazione culturale sono stati molteplici, tutti consultabili sul relativo blog dell'associazione: www.riconquista-sociale.blogspot.com

Durante tale attività, che non ha interessato soltanto la cultura propriamente detta ma si è occupata molto di temi sociali di interesse diffuso, con particolare attenzione alle criticità territoriali ormai endemiche del comune di Reggio Calabria (come ad esempio la mancanza d'acqua, i rifiuti, ed in generale la bassa qualità della vita), nel 2020 abbiamo dovuto fare i conti con le restrizioni liberticide e ormai acclaratamene ingiustificate e ingiustificabili decretate dal governo Conte e dai successivi.

In tale contesto è emersa in tutta la sua totalità la strategia del terrore che da sempre i governi, senza esclusione di quello italiano, hanno posto in essere per continuare ad imbrigliare masse inebetite di cittadini, attraverso un sistema totalitario, ammantato di falsa democrazia, all'uopo costituito.

Così mi è parso oltremodo evidente come la forma democratica, estesa a sistema di governo, interpretata in chiave liberale e secondo i principi della Rivoluzione francese di uguaglianza universale, sia soltanto l'ennesimo circo, l'ennesimo recinto dove tutti noi, più o meno inconsapevolmente, pascoliano.

Senza entrare in tecnicismi giuridici, appare lapalissiano come attraverso un D.p.c.m, mero atto ministeriale di alcuna valenza legislativa, i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione, questa sì Fonte emanatrice di fonti legislative e perciò apicale al sistema legislativo italiano, di fronte a cui anche la Politica avrebbe dovuto dimostrare rispetto istituzionale, siano stati censurati ignominiosamente e congelati in attesa di non si sa bene cosa.

In conseguenza di ciò ho dovuto assistere, mio malgrado, all'ennesimo colpo di Stato i cui presupposti risiedono proprio in quelle falle costituzionali, secondo il mio personalissimo punto di vista, messe lì apposta, al fine di fornire una escamotage eventuale, una scappatoia costituzionale, a chi dopo di loro si sarebbe susseguito nella guida del Paese.

Questo è quanto da me percepito attraverso i vari incontri e le varie riunioni, per la maggior parte purtroppo multimediali, alle quali partecipai nel tentativo di comprendere come fosse stato possibile che di popolo di una repubblica democratica fosse stato sequestrato e messo ‘sottochiave’ (lockdown) contro la propria volontà.

Oggi, dopo 2 anni di innumerevoli imposizioni restrittive alle quali ho assistito insieme a voi tutti, comprendo come pochi le finalità di tali cambiamenti sociali, dettati non da una casuale sequenza di eventi avversi, come il Sistema vorrebbe fare intendere, ma piuttosto in ossequio ad un programma ben definito che, attraverso gli aggiustamenti del caso, è in fase di ultimazione.

Di fronte a tale situazione e confortato dalla presenza di nuovi pacati quanto consapevoli "Compagni di Sventura", ho affrontato una nuova fase nel mio percorso umano finalizzato alla ricerca della verità.

Oggi comprendo come, effettivamente, movimenti politici, sindacali, economici, finanziari e, più in generale, sociali, si trovino all'interno di una sorta di recinto dal quale non è possibile neppure tentare di evadere se non vi sia, intrinseco, il presupposto della consapevolezza.

Appare quindi totalmente irrilevante la posizione ricoperta dal singolo all’interno di tale recinto; che un soggetto sia un fervente religioso, un appassionato e genuino politico, oppure semplicemente un indefesso lavoratore; la posizione di tale individuo non cambia al variare del contesto.

All'esecuzione di predeterminate variazioni pianificate del Sistema Sociale noi, popolino, possiamo intravederne solo il fatto compiuto, vale a dire soltanto nel momento in cui dobbiamo subire tali cambiamenti.

Ed è altresì una falsa idea quella che vorrebbe l’esclusione di determinati soggetti, rientranti in certe categorie "speciali" (mafia, chiesa, massoneria, governo, tanto per dirne alcuni) da tale scenario.

L'uomo della strada dovrebbe Infatti iniziare a considerare anche il concetto di "utile idiota" inteso nei confronti di quei soggetti che sono momentaneamente utili alla definizione delle tappe sistemiche del Progetto. L'idiota funzionale al sistema, è quindi utile ed in virtù di ciò in una prima fase viene incensato e osannato; viene elevato a rango di esperto le cui dichiarazioni appaiono profetiche ai più, non fosse altro per la potenza della comunicazione dei mass-media sistemici. 

Ciò allo scopo di fare una miglior leva sull'Ego dell'idiota funzionale, inebriandolo al fine di usalro ancor meglio, salvo poi abbandonarlo in un pantano o, al massimo, riservare un posto di ritaglio, un contentino se nel frattempo non sorge la necessità di trasformarlo in utile capro espiatorio, addossando le colpe del misfatto (pianificato fin da principio) e farne un comodo e pratico parafulmine di fronte ad una opinione pubblica troppo spesso ignorante che, opportunamente indottrinata, non riesce a vedere oltre il velo dell'apparenza (si pensi alla vicenda dei medici italiani e del Virus, prima definiti eroi ora vittime del Siero e di politica dell’accoglienza che ne scalza finanche la professione ed il diritto al lavoro).

Oltre a ciò, le conseguenze che derivano dal prestarsi e prostrarsi ai biechi progetti di stampo mondialista, non sono principalmente di ordine pratico ma sicuramente possiedono una maggiore incidenza sul piano morale e spirituale.

Proprio l'aspetto spirituale, che l’attuale mondo materialista - costruito ad hoc proprio per allontanare da tale visione - tende ad escludere, appare il più importante aspetto di tutta la vicenda; ciò in quanto legato allo stato d'animo dell’individuo, alla sua qualità della vita, fino al percorso dell'Essere che, per inciso, prosegue anche dopo l'esperienza terrena del momento, volgarmente chiamata “vita”.

I soggetti che preferiscono prostituirsi moralmente - e non escludo anche fisicamente - sono pienamente consapevoli a cosa stiano andando incontro; proprio la consapevolezza interiore, che non dipende dalla cultura ne dall'esperienza del singolo, elimina ogni possibile alibi morale a prescindere. 
Non vi e quindi alcuna pietà universale nei confronti di alcuno, ed in particolare nei confronti di chi, pur avendo ben chiare le idee su quanto si stia apprestando a fare, non pone scrupolo alcuno dal perpetrare inganni e azioni devastatrici della vita altrui.

Considerato tale ultimo aspetto, è chiaro che questi soggetti siano segnati nell'animo in modo inappellabile e soltanto un chiaro quanto inequivocabile atto di ribellione a tale sottomissione demoniaca, supportato da azioni chiare e risolutive, tese a far emergere la nuda verità e senza compromesso alcuno, potrebbe forse fornire un possibile riscatto spirituale.

Vi e poi la questione le "complici inconsapevoli" che raccoglie, sotto tale definizione, la pletora dei soggetti stupidamente e supinamente ubbidienti.

Lungimirante è la saggezza popolare che attribuisce alle menzogne "le gambe corte"; anche qui, come nel caso precedente, chi seppur vittima inconsapevole delle determinazioni lesive adottate dagli organi apicali, adotta e perpetra a sua volta, con ingiustificabile continuità, tale linea, arrivando finanche ad imporla ad altri, diviene complice a sua volta di chi, con cosciente cognizione di causa, ha avviato l'intero meccanismo.

Occorre quindi responsabilizzare se stessi, evitando di adottare la falsa idea secondo cui la mera esecuzione di ordini esclude da qualsivoglia responsabilità colui che agisce.

Ogni essere umano - in quanto tale - possiede la facoltà di discernimento ed è quindi soltanto una mera scelta personale il voler ricorrere ad essa.

Che fare dunque? Lasciare ad altri il controllo della propria vita sociale? Tentare un percorso autonomo e disperato in una visione romantica il cui esito appare quasi sempre scontato, oppure utilizzare con opportuna intelligenza l’esperienza maturata durante le tante delusioni, per tentare concretamente di dare forma e consistenza ad un ormai diafano riscatto sociale?

Preferisco unire alla consapevolezza dei fatti il sentimento della Fede quale forma di credo nei confronti nell’Essere Superiore e Divino, intenzionalmente ridimensionato dall’attuale materialismo tecnologico, ma in realtà vero ed unico motore degli eventi e principio ordinatore i cui sviluppi, al di sopra della logica umana, convergono nella realizzazione della volontà Divina [Fiat Voluntas Dei].

Mia opinione personalissima è chiedere all'universo di poter fare la volontà di Dio, procedendo nel momento in cui l'universo  consente e concede gli strumenti per operare; va ricordato infatti che ciò che noi banalmente e generalmente attribuiamo al caso, in realtà è frutto di una pianificazione degli eventi di Ordine Superiore, non di rado è certamente capitato ad ognuno, durante la propria esistenza, di intravedere una logica degli eventi soltanto dopo che questi si siano realizzati. Anche a distanza di anni.

Dall'esperienza di vita maturata considero pertanto l'azione sociale autonoma una iniziativa monca, amputata, limitata a sterile protesta spesso auto referenziata, se non trova sbocco nell'interlocuzione politica.

Sovente infatti, per questioni affini l'attività sociali (come ad esempio la questione idrica, quella relativa ai campi elettromagnetici artificiali, oppure quella riferita ai rifiuti), è stato indispensabile trovare un interlocutore politico, all'interno dell'amministrazione di turno, disponibile ad ascoltare le giuste istanze sollevate dai cittadini unitisi intorno a Riconquista sociale, nella speranza di un impegno fattivo finalizzato alla risoluzione della problematica oggetto dell'azione sociale.

In tali situazioni è stato necessario essere disponibili a rischiare il tempo impiegato nel ricercare un valido interlocutore politico disponibile prima di tutto all'ascolto, con il rischio di divenire inconsapevoli veicoli elettorali (gli utili idioti di cui sopra).

Ecco quindi che si arriva ad una scelta che, personalmente, appare quasi obbligata, maturata nel tentativo di perfezionare quel percorso sociale che dalla giusta protesta giunge alfine ad opportuna proposta.

Sulla scorta delle precedenti considerazioni appare pertanto indispensabile "sporcarsi le mani" in prima persona, nel tentativo di entrare a far parte di quella rappresentanza politico - sociale eletta che occupa i posti amministrativi non come autoreferente ma piuttosto quale genuino rappresentante del cittadino, impegnato a tradurre le istanze sociali in concrete attività politiche.

Se come accade, l'iniziativa sociale promossa da associazioni libere e indipendenti, si esaurisce nella semplice proposta che per giungere a concretezza deve essere perfezionata dall'organo politico in carica, sia Esso di governo o di opposizione, allora appare inscindibile che l'appendice dell'attività di proposta sociale sia l'attività esecutiva politica.

Tutto ciò deve essere fattibile a patto che vi siano veri rappresentanti popolari, all’interno delle amministrazioni. In tal caso, non assisteremmo a sterili quanto vuote manifestazioni di piazza auto referenziate e fini a sé stesse, ma probabilmente e in modo molto più pacato, saremmo finalmente testimoni dei risultati sperati attraverso un sereno dialogo tra il cittadino e la sua estensione politica, di questo rappresentativa.

Consapevole quindi della situazione attuale scelgo di entrare a far parte del partito politico "Ancora Italia" in quanto, a mio avviso, attuale utile contenitore politico all'interno del quale appare oggi possibile esprimere le proprie idee sociali, universali e indipendenti e fino a quando ciò sarà possibile, Ancora Italia apparirà  degno e meritevole della mia partecipazione, fatta con spirito di servizio nei confronti del cittadino ma prima ancora con sentimento di indefettibile rispetto nei confronti dei miei ideali.

domenica 13 marzo 2022

Italiani brava gente (???)

25 marzo 2020 




6 Marzo 2022

non si fermano mai

Approfittando della perenne distrazione della popolazione l'OMS lavora per imporre il trattato sanitario globale. 

Il nuovo trattato, la cui prima riunione si è già tenuta il 1 marzo, espande quello del 2005. In pratica la costituzione dell'OMS (come da articolo 9) avrà la precedenza su quella di ogni paese durante i disastri naturali o le pandemie. 

Se il nuovo trattato viene ratificato dai Paesi, l'OMS imporrà, non solo raccomanderà cone accade attualmente, le proprie decisioni. 

Un ulteriore passo verso il Governo Unico Mondiale (Nuovo Ordine Mondiale) più volte annunciato. 

Per fronteggiare tale situazione, la dottoressa Astrid Stuckelberger, che ha collaborato l'OMS per 20 anni, avverte che per evitare la perdita di sovranità sanitaria, ogni paese dovrebbe inviare una diffida pubblica all'OMS, considerato che  risulta palesemente inaccettabile che la firma di un ministro della sanità di qualsiasi paese, possa decidere arbitrariamente il destino di milioni di persone. Basti pensare a cosa sta accadendo attualmente in Italia in tema di obbligo vaccinale. 
Stando a quanto asserito dalla dott.ssa Stuckelberger, allo stato attuale solo la Russia avrebbe obiettato ufficialmente. 

https://www.consilium.europa.eu/en/policies/coronavirus/pandemic-treaty/

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mercoledì 23 febbraio 2022

Quanta propaganda ci occorre per capire???

In questo articolo assistiamo ad una chiara dimostrazione di come il governo sopravviva, grazie alla propaganda, attraverso l'informazione di regime: la notizia riporta di un suicidio dovuto agli effetti del vaccino mentre il titolo ripora "I danni del coronavirus". 
Pensiamoci quando acquistiamo un quotidiano o ascoltiamo un TG.

Considerazioni personali 
Preferirei buttare i miei soldi in fondo ad un pozzo piuttosto che alimentare giornali e televisioni di regime che, già come da decreto ministeriale, vengono lautamente retribuiti per contribuire alla narrazione di fake news che i soliti idioti recepiscono in toto, pronti a portare financo i propri figli a rovinarsi il futuro. Ma tant'è dal momento che, come al solito, la madre del cretino è sempre incinta e, cosa peggiore, non la si riesce a trovare per farla smettere. 

domenica 4 aprile 2021

La Pasqua simbolo della vittoria del bene sul male

La Pasqua è una delle festività più importanti del Cristianesimo poiché celebra la resurrezione di Cristo, vale a dire la vittoria della giustizia, del bene, soprattutto della Verità che risorge dalla morte sconfiggendo il male e la menzogna. Un simbolo, un ideale da tenere sempre presente, soprattutto nei momenti più cupi della storia umana, poiché illumina di speranza il cammino di ogni persona onesta. La Pasqua rappresenta quindi la vittoria sulla morte, la speranza che infonde fiducia in ogni epoca, ma soprattutto in tempo di regime, affinché nel ricordo di chi per il bene della verità e della Vita non risparmiò la propria vincendo così il male, il Suo sacrificio venga emulato da noi tutti, quindi è un esempio per tutti noi. Buona Pasqua.

domenica 7 marzo 2021

"Quando la paura incalza non c'è ragione che prevalga"

Riprendo a scrivere qui, sul mio angolo di Pensiero Indipendente, in modo tale da esternare il mio pensiero personale senza dovermi affaticare a dimostrare ogni singola parola nel tentativo - vano - di dimostrare a chi è appiattito alla narrativa del Sistema, che la verità è sempre ben diversa dalla propaganda. 

Una delle domande che mi sono posto a partire dal 2004, quando dovevamo morire tutti di mucca pazza, poi di influenza aviaria. Il tiro venne alzato dall'OMS nel 2010 quando dovevamo morire tutti di H1N1, il virus dell'influenza suina. La cosa che mi ha colpito andando a rileggere le cazzate le dichiarazioni dell'OMS, era che ogni volta si allarmava la popolazione tirando in ballo l'influenza spagnola, che effettivamente fece strage nel 1919 - 1920 in gran parte del mondo. 

Nel 2010, feci i conti per la prima volta con la potenza della propaganda nella maggior parte della popolazione, ignorante e credulona. Alla luce dei fatti odierni comprendo che nel 2010 si fece il primo tentativo di ingabbiare la gente, privandola dei diritti, con la minaccia del virus mortale. All'epoca tutto si risolse con milioni di dosi di vaccino, pagate a sette euro circa ciascuna, buttate nel cesso ed un danno eariale di circa 24 milioni di euro per l'Italia, anche questi buttati nel cesso.

Erano soltanto le prove generali di eliminare il sistema sociale, ma questo l'ho saputo dieci anni dopo. Torniamo all'OMS ed alle dichiarazioni sul ritorno dell'Influenza Spagnola.

Già all'epoca, nel 2010, avevo affrontato il problema circa la pericolosità dell'H1N1, la "Spagnola", documentandomi direttamente da resoconti di gente vissuta nel '20. Appresi che questa influenza partì dalle caserme USA a seguito di una vaccinazione che sfociò in una prima epidemia di tifo, curata con una ulteriore vaccinazione che scaturì in una epidemia ancora più virulenta di paratifo e così via fino a che i prodi medici, appoggiati dai vari governi, non riuscirono finalmente ad innescare una vera epidemia dovuta ai così detti "virus-chimera", che sono virus artificiali generati da porcherie vaccini che vengono inoculati in soggetti sani spargendo morte.

Non mi rendevo però conto che l'OMS aveva detto una grande verità. Effettivamente con il Sars-cov2 la spagnola sta tornando, certamente non per il virus ma grazie alla vaccinazione di massa che ancora una volta NOI, renderemo possibile, nonostante le varie dimostrazioni che i vaccini non portano a risolvere la malattia ma la causano insieme ad una serie di patologie ulteriori.

Siccome sono un inguaribile ottimista, lascio qualche link ai due - tre che avventurandosi anche per sbaglio in questo blog vorranno approfondire l'argomento.

Chimera virus

Un vaccino chimerico per l'influenza e la SARS

Un vaccino sperimentale militare nel 1918 ha ucciso 50-100 milioni di persone accusate di 'influenza spagnola'?

L'influenza chiamata impropriamente "SPAGNOLA" è stata invece importata in Europa dai Militari USA plurivaccinati....

Vaccino Statunitense causò l'influenza spagnola - ulteriori informazioni

Quanti morti avremo questa volta? Basta fare la conta dei vaccinati per avere un'idea.

Sul perchè tutto questo accada occorre essere davvero disposti a guardare in faccia alla realtà per poter capire. Per dirla come Giovenale:

"Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo"

Credete che ai vertici non sappiano la verità? Conoscono l'uomo e sanno far leva sulle sue debolezze: la paura di morire, la cupidigia, la voglia di prevaricare il prossimo, il deisderio di far parte di un Sistema che porta a credere incondizionatamente. Chi ci governa sa, conosce tutta la storia, ma tace perchè terrorizzato da questi ulteriori servi, ma di livello più alto. Non perdete tempo ad ascoltare i nostri politici sono solo burattini di livello basso messi al governo per obbedire e far finta di litigare al fine di distrarci mentre i piani di controllo economico e sociale si completano.