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venerdì 2 giugno 2023

Il 2 giugno festa della repubblica: un inganno lungo 77 anni

Il 2 giugno 1946, 40 milioni di Italiani vennero chiamati a "scegliere" tra proseguire con l'ormai insostenibile sistema monarchico, reo di avere consegnato l'Italia al fascismo, oppure dare pieno potere ad un popolo, ormai provato oltre ogni limite dal regime, inaugurando anche in Italia l'avvento della repubblica e della democrazia. Gli annali di storia ufficiale, come ben sappiamo, raccontano che la scelta del popolo italiano venne fatta sulla democrazia diffusa attraverso la Repubblica. Quello che però emerge dai dati e dalle fonti storiche è tutta un'altra storia. Secondo evidenze significative, a vincere fu, inaspettatamente, la monarchia. 

Molti rimasero sbalorditi dal fatto che, dopo una dittatura durata quasi un secolo, che consegnò l'Italia, o meglio quello che ne restava tra guerre coloniali e grande guerra, al fascismo di Mussolini, gli si desse ancora credito. Così, tra incredulità e meraviglia, molti repubblicani dovevano rassegnarsi al fatto che, ancora e nonostante tutto, il popolo itsliano avesse riaffermato la propria volontà di esservirsi ai Savoia

Ma, come spesso accade laddove la verità e', tutt'al più nominata, per "questioni di opportunità" e per il bene di un popolo forse troppo ignorante o forse troppo assuefatto alla dittatura, si scelse di orientarlo, ma per il suo bene, verso la democrazia; quella forma di democrazia che oggi conosciamo tutti. L'alba della prima Repubblica, così come l'Unità d'Italia di quasi 100 anni prima, nacquero con un inganno, un artificio, un delitto di Stato. Il 4 marzo 1861 moriva in un attentato il tesoriere dei garibaldini Ippolito Nievo, il 2 giugno 1946 moriva, prima ancora di nascere, l'italico libero arbitrio del popolo italiano; da sempre schiavo, da sempre servo e, tutto sommato, ipocritamente felice e forse anche consapevole della propria condizione. Oggi festeggiamo la riaffermazione di quel comportamento 'ingannevole perpetrato più volte fino al vergognoso covid del febbraio 2020. Anche qui la storia insegna, sicuramente, ma soltanto a chi vuole imparare davvero.

Al referendum del 2 giugno 1946 gli italiani avevano scelto il re alla Repubblica. Ecco alcune prove 




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