Show Radio_Alla ricerca della Consapevolezza

mercoledì 23 maggio 2018

Libertà di informazione in Italia: come può esistere davvero?

Come potete vedere nella figura, 54 testate giornalistiche tra le maggiori d'Italia ricevono finanziamenti pubblici.
Bisognerebbe comprendere come e soprattutto perché; se riuscissimo a farlo la questione della libertà di informazione in Italia, nel nostro paese, si spiegherebbe da sola.

martedì 22 maggio 2018

Italia 2018: assistiamo al nostro primo vero Risorgimento?

La libertà ha un prezzo, tanto più alto quanto più tempo il servo è stato sottomesso al suo padrone.

In questi giorni sto assistendo, come previsto d'altronde, da un lato al tentativo di un governo legittimo, il primo dopo tanti anni di dettatura economico-finanziaria, di poter finalmente iniziare la propria legislatura; dall'altro noto il tentativo di ostacolare questo processo democratico e fisiologico, sempre più determinato dalla paura di perdere uno dei più importanti Piigs, da parte delle oligarchie finanziarie europee la cui longa mano, si sta manifestando mediante le incertezze ed i vari tentativi di veto di un capo di stato al quale evidentemente interessa molto più compiacere i propri padroni piuttosto che riscattare il proprio Popolo. 

Da un lato mi sembra di essere ripiombato nei primi anni dell'Unità d'Italia quando le potenze di Francia e Inghilterra, dopo aver creato questo paese, lo muovevano come fosse un burattino (ed infatti lo era è ancora lo è), schierandosi nello scacchiere geopolitico europeo come meglio gli pareva. 

Siamo stati sempre servi di qualcuno e che si trattasse di un re o di un Duce, Questo era il meno dal momento che siamo stati noi, gli italiani, a sceglierci il dittatore. Ma il problema vero, quello che fino ad oggi non molti hanno avuto il coraggio di vedere negli occhi, è che abbiamo servito padroni stranieri pensando di essere liberi di scegliere. 

Oggi, per una serie di motivi, finalmente pare che si stia formando, tra mille difficoltà un governo rappresentativo, un governo fatto da gente eletta dal popolo che intende portare avanti il programma elettorale per il quale è stato messo a formare il governo. Ed è questo probabilmente ciò che terrorizza di più gli atavici padroni. Mi riferisco a lobby finanziarie e banche, ma soprattutto alla massoneria sionista a cui tutto si riconduce. Quella stessa massoneria che per mano di lord Henry Palmerston, Benjamin Disdraeli, e altri  ancora nel IX secolo decretò la fine del Regno delle Due Sicilie, un regno guidato da una famiglia di origini spagnole, che c'era stato sicuramente imposto, ma che era molto più italiano rispetto al Regno di Sardegna guidato dai francesissimi Savoia. Per intenderci l'Italia doveva risorgere In ogni caso ma sarebbe sorta molto meglio se non vi fossero state le ingerenze degli stati europei come Francia e Gran Bretagna ad ostacolarne la naturale formazione.

È ormai un fatto noto che l'Italia entrò forzatamente nella prima guerra mondiale per ammortizzare l'avanzata austro-tedesca in Francia, sottraendo divisioni militari dal fronte occidentale, e si conoscono anche i motivi per i quali l'Italia fu costretta a dichiarare guerra a quelle potenze plutocratiche di cui ben diceva Mussolini, seppure ciò non giustifica tutto ciò che scaturì durante il fascismo. 

Chi vuole sa che il piano Marshall messo in atto alla fine della seconda guerra mondiale era stato congegnato anni prima per creare un assoggettamento economico finanziario, lo stesso dicasi per gli accordi di bretton Woods, per la nascita del Fondo Monetario Internazionale e la banca mondiale, ecc... 
Sono tutti artifici finalizzati alla nostra schiavitù economica dalla quale non ci siamo mai liberati da quel giorno che vi fu l' Unità d'Italia.

Negli anni del dopoguerra queste stesse forze straniere, accolte dall'ignoranza popolare come salvatori, affossarono la nostra economia vincente con un sistema di indebitamento progressivo e guai a chi si ribellava, a chi sapeva e voleva mettere in guardia il popolo italiano. Caddeto così i tanti Aldo moro, Enrico mattei, Pierpaolo Pasolini e tanti altri ancora che non basterebbe questo blog per ricordarli.

Così tra strategia del terrore, tentativi di mantenere L'unità nazionale da parte di una vecchia politica degna di tale nome, si arriva alla fatidica data del 1992 quando su un piroscafo, ilBritannia, potenti uomini senza amor patrio né coscienza, presero la decisione ferale di assoggettare L'Italia ha una logica oligarchico-liberista ed europeista, dando il via all'opera di demolizione dell'identità nazionale.

Per fare questo non avendo problemi finanziari si iniziarono a foraggiare le minoranze sociali, in particolare appariva indispensabile portare a compimento il piano di rinascita Democratica del Venerabile Licio Gelli, non fosse altro perché avrebbe minato le basi della consapevolezza di quella parte del popolo italiano che sapeva e nel contempo avrebbe creato una grande confusione con instabilità e incertezza nella restante maggior parte del Popolo da sempre all'oscuro di ogni cosa.
Così si otteneva il terreno ideale dove far sorgere il regime che poi abbiamo subito per anni e che ancora stiamo subendo: quello europeista. 

È stata un'azione molto ben congegnata si sono minate le ideologie sociali partendo dal mattone fondamentale della società che è la famiglia. Per far ciò si è partiti dall'introduzione di qualunque teoria sulla sessualità, confondendo e creando nuovi orientamenti sessuali da un lato ed incentivando, enfatizzando, quelli già esistenti.
Nel contempo occorreva anche sradicare le nostre radici, mentalità è tradizione, culturalmente molto salde; perciò si è pensato bene di riattare quel famoso piano kalergi di cui tanti parlano e che in sostanza consiste nell'immettere forzatamente e forzosamente un abnorme quantità di culture diverse e non assimilabili tra loro, all'interno di uno Stato, al fine di aumentare a dismisura le minoranze etniche che successivamente, nel tentativo di migliorare le proprie condizioni avrebbero dato vita ad un perenne conflitto di culture e di religioni dove ogni minoranza avrebbe vanamente tentato di affermarsi al di sopra alle altre. Tutto ciò avrebbe portato ad una lotta perenne mentre le oligarchie potevano imperare sopra le varie divisioni.

Se ci pensate nell'arco di questi anni noterete come si è progressivamente raggiunto ognuno di questi obiettivi, ma proprio quando si era giunti alla fine, come il rantolo prima di morire, si risveglia il popolo italiano agonizzante, e si ribella.

La prima battuta di arresto ci fu nel 2016 quando, inaspettatamente, questi stupidi ignoranti persero il referendum costituzionale così il loro percorso subi un'inaspettato Stop ma essendo stupide ignoranti ripeto davano per scontato che comunque avrebbero raggiunto il loro obiettivo di supremazia e di distruzione dell'Italia. 

Adesso, dopo tanti impedimenti eincomprensioni, Lega e Movimento 5 Stelle hanno finalmente trovato un accordo, vedo le figure costituzionali che dovrebbero essere super partes, a partire dal nostro presidente della Repubblica, tentano in tutti i modi di impantanare il vero progetto di rinascita popolare, il primo governo da anni di espressione Popolare che sta operando la formazione del primo vero governo italiano, voluto dagli italiani ma ostacolato in tutti i modi da questi residui bellici, rottami europeisti.

Non ho mai creduto nella parola risorgimento, non in quella del XIX secolo, fino ad oggi, quando davvero sto vedendo degli italiani combattere per liberare il proprio Paese, in questa vera e propria Guerra di Liberazione, dal giogo euro-sionista.

Personalmente mi fa piacere vedere che c'è una parte di questa nazione che vuole tornare comunque a riappropriarsi della propria sovranità, ma penso che tutto debba passare dalla consapevolezza diffusa. Faccio questo ragionamento perché penso alla degenerazione progressiva che ci sarà da parte del sistema neoliberista nei confronti dell'Italia quando non riusciranno più a denigrare e depistare, attraverso le fake news, per riportarci nell'ovile dal quale stiamo disperatamente tentando di fuggire. Mi chiedo cosa farà allora il Suo, se non iniziare ad alzare il tiro passando dal terrorismo mediatico al terrorismo de facto? Ecco che entra in gioco la consapevolezza. Quando ciò accadrà se la gente non sarà sufficientemente informata sil fatto che attentati, disordini fomentati da minoranze etniche o extranazionali ed ogni altro atto terroristico che, seppur ordito come sempre dal "Sistema", verrà imputato il governo nazionale, nel tentativo di riportarci all'ovile, sarà la stessa popolazione che oggi sta cercando di affrancare a voler tornare sotto i propri padroni perché inconsapevolmente crederà di aver perso la propria sicurezza, una sicurezza effimera che in realtà paghiamo in modo spropositato.

giovedì 10 maggio 2018

Aldo Moro: la verità (?)




Ancora ci chiediamo chi abbia ucciso Moro: chi è mediamente informato brancola tra servizi segreti americani e inglesi in accordo con Gladio e vertici DC, i più acculturati presumono che i mandanti siano rintracciabili tra le Elite mondialiste (Ur Lodge) i quali non vedevano di buon occhio la sua politica indipendentista e da compromesso storico. I più ignoranti non hanno dubbi: furono le Brigate Rosse! 

Non serve guardare ipocriti sceneggiati commemorativi non dell'Evento ma dell'alibi costruito intorno ad esso, leggete i libri, confrontate le fonti e cercate. W la verità!

martedì 24 aprile 2018

Informazione ufficiale uguale informazione di regime?

L'informazione ufficiale è da sempre il cane da guardia del potere ufficiale; anche se in un senso totalmente diverso rispetto a quello consuetamente attribuito a tale definizione. Basti considerare che l'albo dell'ordine dei giornalisti non è mai stato abolito da quando venne fondato durante il ventennio. 
Non solo, ma una delle primissime leggi, promulgata nel 48 da un'assemblea antifascista, fu il mantenimento dell'albo proprio per consentire di mantenere integro quel filo conduttore, un cordone ombelicale tra la Stampa e lo Stato, affinché i dissensi della prima sulle attività  del secondo non prevaricassero oltre la mera, ipocrita, ufficialità. Partendo da tali semplici presupposti appare evidente che anche in questo Paese, al pari di ogni altra democrazia, vige il principio di "informazione ufficiale", quale strumento di gestione e controllo della popolazione. 
Le rivoluzioni infatti si esprimono nelle piazze, è vero, ma è altrettanto vero che nascono prima di tutto nelle idee. Quindi controllando l'informazione si gestisce anche il processo cognitivo di massa e da qui si arriva ad influenzare anche pesantemente il comportamento sociale. 
Ben vengano quindi le testate giornalistiche davvero libere e indipendenti, scevre dalle c.d. "linee editoriali" che altro non sono se non le veline di mussoliniana memoria.
Sta a noi, il popolo, comprendere quali siano i meccanismi e gli scopi di un'informazione distorta e con chiari scopi di controllo. Dobbiamo prima di tutto ricordare a noi stessi che le nostre decisioni ricoprono un grande peso sociale. Quando, infatti, l'informazione riesce nell'intento di influenzare le nostre scelte, ci dirigiamo semore più verso gli scopi, sempre egoistici e personali, del Sistema. 
Impariamo ad informarci, abituiamoci al contraddittorio attingendo da fonti indipendenti e forse saremo davvero liberi di pensare e scegliere. 

sabato 21 aprile 2018

Nelle mani dei molisani la riscossa antieuropeista

Voglio condividere con voi questo importante articolo di blondet (link alla fine) che riassume esattamente il gioco delle tre carte che viene fatto ad ogni elezione in Italia ormai da decenni. Dovremmo essere ormai al punto di comprendere come i politici nostrani, pienamente consapevoli di essere soltanto dei pupazzi per le mani e ben più importanti personaggi politici internazionali anche economici, se siano volontariamente sottomessi a questi ultimi.
La sovranità tanto decantata dalla costituzione è stata calpestata più e più volte illudendo, in tutti questi anni, il popolo italiano che ormai conta meno di nulla dal momento che non possiede alcun potere concreto. 
In questa analisi lucida, che testimonia inequivocabilmente come i partiti siano soltanto degli specchi per le allodole dietro cui si cela il potere incontrastato europeista, si può desumere come PD e Forza Italia siano i lati opposti della stessa medaglia, le singole teste di un'idra europea, vera Bestia apocalittica.
A corollario, un MoVimento 5 Stelle apparentemente disorientato, combattuto tra il dovere di non deludere i propri elettori e la volontà di asserviti all'affascinante lato oscuro dellEuro. In mezzo il popolo che seppur sempre più consapevole della reale situazione, fatta di inganni, fake news, omicidi, tutto rigorosamente col marchio  di Stato, non trova nessuno strumento che possa esprimere validamente la propria volontà e, neppure minimamente, il pensiero popolare. 
In tutto ciò, merita un discorso a parte il solo Salvini che, a quanto pare, almeno fino ad ora, ha dimostrato coerenza, maturità politica, distacco dalle logiche europeisti. 
Ecco quindi L'importante significato del voto dei cittadini italiani in Molise: nelle loro mani la possibilità di confermare quel cambiamento di direzione voluto dagli italiani e ancora oggi disatteso, un cambiamento che invoca una rivoluzione sociale; vale a dire la rediviva possibilità di affermare il principio di autodeterminazione dei popoli. 

Di seguito il link all'articolo di Blondet.

sabato 31 marzo 2018

La recensione integrale del libro di Armando Broggi "Il Metodo degli Dei"

Visita il mio ultimo sito www.liberaconoscenza.altervista.org trova tantissimi contributi inediti e le mie ultime interviste e recensioni


Armando Broggi, esperto di antiche civiltà, si cimenta, in questo appassionante lavoro, nella dimostrazione della sua teoria secondo cui, le antiche costruzioni megalitiche, nella tradizione attribuite dagli Dei, sarebbero state realizzate mediante l'uso di conoscenze scientifiche sconosciute. I costruttori di questi, identificati negli antichi dei della mitologia, impiegarono un metodo architettonico fuori dai canoni consueti tanto da non potere essere valutato neppure attraverso le più moderne tecniche.
Seguendo a ritroso gli insegnamenti degli Dei, racchiusi nei mitici racconti presenti in ogni parte del mondo, emerge il loro tentativo di civilizzazione nei confronti della razza umana, quando questa ancora versava in un completo stato di barbarie e forse, ricorda l'autore, ancora lo è.
Broggi sviluppa la propria teoria partendo dalle proprie esperienze nei tanti viaggi per il mondo: Egitto, Sudamerica, Libano e tanti altri posti dove sono ancora presenti, testimoni di un'ancestrale civiltà, i monumenti megalitici. In Egitto visita Memphis Saqquara e, naturalmente, Giza con le famose piramidi. Qui resta affascinato dalla costruzione ma, ancor di più, perplesso su come questa sia stata realizzata. Un livello ingegneristico semplicemente sconosciuto. Esperti indiscussi nel campo della metallurgia, ma anche nella matematica, gli antichi egizi realizzarono la Grande Piramide, attribuita a Cheope, con magistrale precisione. Troppa precisione, secondo Broggi, per non far quantomeno immaginare che le tecniche di costruzione usate siano in parte sconosciute, forse andate perdute nel tempo. Passando dalle piramidi d'Egitto ai megaliti sudamericani, Broggi rinviene tramite una serie di indizi che i megaliti possono risalire a 10 - 15 mila anni fa. Così come a Ballbek, in Libano, onnipresenti sono le tracce lasciate da sconosciute civiltà, la cui costruzione è stata attribuita dai nostri antenati agli Dei portatori di civiltà.
Il peso è, secondo Broggi, la costante da cui partire per tentare di portare alla luce le tecniche usate; il peso dei megaliti è semplicemente impossibile da supporre anche mediante le più avanzate tecnologie, ciò indurrebbe a pensare che per la realizzazione delle opere proprio tale parametro, il peso, sia stato semplicemente evitato.
Ma porta a pensare anche che tali opere, secondo Broggi, semplicemente non sono state create dall'umanità, almeno per come la intendiamo oggi. Ma chi erano questi Dei? Definiti sopravvissuti a chissà quale cataclisma il cui retaggio si è perso nel tempo, questi esseri vengono ricordati dalle varie antiche cultura più come sopravvissuti, sfuggiti ad un disastro forse di proporzioni planetarie che li ha condotti qui, sulla terra. Secondo un'antichissima scuola, sarebbe la civiltà Assira, tra le prime dove si riscontra la traccia dell'opera "divina". La cultura assira è retaggio di una cultura, ancora più antica, tramandata da abitanti di altri pianeti?
Broggi passa poi ad esporre la propria teoria premettendo che nessuno nemmeno una tecnologia aliena è capace di sollevare, trasportare e posizionare megaliti del peso fino a 2000 tonnellate ma, se riferito unicamente alla massa, ciò sarebbe possibile. In altre parole: operando sulla massa, piuttosto che sul peso di un corpo, questo può essere gestito a prescindere dal proprio peso. Secondo Broggi gli Dei sapevano come intervenire sulla massa oscura che da sola forma, in teoria, circa il 90% della massa totale dell'universo.
Dai "Moai" dell'isola di Pasqua, alla Megalitica Stonehege britannica, passando da Gobekli Tepe in Turchia fino alle recentissime scoperte megalitiche indonesiane, il filo conduttore che getta una spessa coltre di mistero è sempre uno: il peso, impossibile da muovere, di quelle strutture che, a dispetto di qualsivoglia cognizione tecnologica, sono state erette e restano lì, impassibili, a testimonianza di un sapere sconosciuto e certamente più avanzato del nostro.
Servendosi dei concetti espressi dalla fisica, e attraverso un metodo di indagine, Broggi con razionale sagacia scientifica e richiamando le antiche testimonianze racchiuse nei bassorilievi dei monumenti, individua nel suono, un possibile mezzo tramite cui gli Dei avrebbero plasmato la materia per realizzare le opere megalitiche.
Proprio la valutazione attenta delle incisioni megalitiche raffiguranti le attività divine fornirebbero, secondo Broggi, diversi spunti per comprendere quello che lo stesso autore definisce come "metodo dimenticato". Gli Dei avrebbero quindi portato civiltà e conoscenza agli umani, insegnando ciò che oggi sappiamo e mostrando la propria conoscenza superiore attraverso le costruzioni megalitiche.
La scoperta del metodo resta comunque collegata al concetto di "Purezza", ad un livello spirituale oltre che evidentemente materiale; e forse proprio ciò ha impedito che a l'umanità attingesse anche a questa conoscenza. Broggi conclude il proprio lavoro domandandosi se l'umanità, una volta acquisito l'immenso potere di manipolare la materia, fosse in grado di farne un uso civile o se, molto più probabilmente, sarebbe orientata ad utilizzare tali conoscenze a scopo bellico. Una domanda che, dati alla mano, appare orientata inequivocabilmente alla seconda risposta essendo questa civiltà orientata alla guerra, alla conquista fino ad arrivare all'autodistruzione.

Complottismo Vs Consapevolezza


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Questa la mia recensione del libro "Il Complottista" di Pasquale Kovacic 

Un libro molto interessante, scritto da Pasquale Kovacic, che tratta un argomento "border-line": il Complottismo.

Nel gergo comune, il termine "Complottista" viene utilizzato, generalmente in modo dispregiativo, per indicare chi sostiene che alle spalle di determinati accadimenti, di natura principalmente politico-finanziaria, si celino cospirazioni spesso ordite da governi e servizi segreti.

Secondo tale teoria, al vertice di tali occulte manovre esisterebbe una Élite mondiale che da secoli opera all'insaputa delle masse allo scopo di creare un sistema di governo autarchico globale, svincolato da ogni determinazione sociale.

In pratica, le attività dettate da questa Élite, sarebbero finalizzate al dominio del mondo; il tutto, naturalmente, sfruttando l'inconsapevole popolazione mondiale che, a propria insaputa, ne è vittima e complice allo stesso tempo, poiché tra le determinazioni elitarie, che involontariamente stiamo aiutando ad attuare, sarebbe previsto anche lo sterminio degli abitanti della terra.

Questa organizzazione mondiale segreta, starebbe da tempo operando con grande discrezione, attraverso una serie di tappe propedeutiche l'una all'altra, fino alla concretizzazione dell'intero progetto. In marcia da secoli, i sostenitori di tale disegno sarebbero ora prossimi alla fase finale avendo ormai assoggettato la maggior parte delle istituzioni, che fanno ormai parte del Sistema che le ha generate secoli or sono, secondo un piano ben preciso. 

Unico neo dell'intero piano mondialista sarebbe mantenere la segretezza circa la propria esistenza; secondo la casta elitaria, infatti, ciò rappresenterebbe la condizione imprescindibile per realizzare indisturbata i propri piani.

Va da se che chiunque non sia sottomesso al Sistema Globalista o, peggio ancora, tenti di svelarne l'esistenza, rappresenta un pericolo al Sistema stesso. 

Tradizionalmente in antitesi con i sistemi oligarchico-totalitari, i soggetti liberi e consapevoli, c.d. "ribelli", sono tradizionalmente impegnati in una sorta di continuo confronto con questi, finalizzato da una parte, a svelare i piani di Élite segrete che, a loro volta, tentano di eliminare chi impedisce la riuscita dei loro intenti dispotici. In tale scenario appare evidente che uno tra i migliori strumenti disponibili a chi detiene l'informazione ufficiale, la politica, l'economia, sia costituito dalla strategia del discredito. 

Minare la credibilità di chi tenta di svelare i piani Elitari appare, infatti, un modo economico, pratico e discreto, di mettere a tacere le "voci fuori dal coro"; soprattutto però è un criterio attuabile senza dover ricorrere obbligatoriamente ad azioni eclatanti come, ad esempio, l'eliminazione fisica (che resta comunque una pratica tutt'altro che accantonata).

Mediante l'utilizzo di strumenti istituzionali ed istituzionalizzati, oggi il Sistema è in grado di annientare qualsivoglia "minaccia", semplicemente instillando il dubbio tramite i potenti mezzi di disinformazione di massa.

In tale scenario "Il Complottista", scritto da Pasquale Kovacic, rappresenta un vero e proprio bignami, un vademecum che racchiude in se gli argomenti più noti ai complottisti ma che, ad un'analisi più lucida e scevra da stereotipi e luoghi comuni, si scopre essere un ottimo punto di partenza per chi vuole sinceramente cercare la verità dei fatti. 

Incuriosisce, ad esempio, la vicenda di John Perkins, ex consulente economico della Chas. T. Main Inc. di Boston, una società ingegneristica specializzata, secondo cui vi sarebbe un sistema ben articolato di indebitamento cronico, celato dietro i prestiti che banche e società finanziarie, operano nei confronti di quei paesi meno sviluppati, che possiedono risorse primarie appetibili alle banche. Secondo Perkins, questa strategia, aggressiva e predatoria, prevede l'assiduo impiego di una particolare figura che egli stesso definisce, senza mezzi termini, "killer economico".

Iraq, 11 settembre, ma anche vicende, poco note ai più, che provocarono l'ingresso degli Stati Uniti nella I e nella II guerra mondiale, questo il contenuto del libro, Il Complottista, che offre punti di vista alternativi su temi recenti come: l'attuale crisi economica, il ruolo della banca mondiale e, naturalmente, quello del Fondo Monetario Internazionale; il libro di Kovacic li affronta tutti, indistintamente, senza tralasciare i complotti tradizionali come le Scie Chimiche, il piano Kalergi, il progetto Haarp e altri.

"Il Complottista" annovera, tra le proprie pagine, i principali "Complotti", ovvero teorie alternative a quelle ufficiali, convalidandole mediante documenti, indizi ed evidenze innegabili che non possono più, visto il crescente numero, continuare ad essere ignorate. 

Negli ultimi anni, a seguito della consapevolezza che incessante sta maturando intorno ad una sempre maggiore evidenza dei fatti, il termine "Complottista" sta via via assumendo un nuovo e più corretto significato: quello di chi ordisce complotti. Tale accezione, etimologicamente corretta, sta finalmente liberando da pregiudizievoli preconcetti, quella cospicua schiera di ricercatori indipendenti, i cui studi sono da sempre finalizzati unicamente a fare emergere "le vere ragioni che risiedono alla base di un fatto, affinché lo si possa comprendere esattamente, alla luce dei retroscena concreti che risiedono all'interno dello stesso".
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