Il Podcast di Pensiero Indipendente

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mercoledì 31 dicembre 2014

Il mio personale messaggio di fine anno

Quale cittadino italiano libero e indipendente, in ottemperanza e nel rispetto dell'articolo 21 della Costituzione italiana (attualmente vigente e non ancora abrogato) esterno il mio pensiero attraverso il web. 

Questo è il mio messaggio di fine anno. 
Caro Giorgio e Matteo,
Questa sera, come ogni sera da quasi 20 anni, non crucciatevene (specialmente tu Giorgio che hai un'età e non vorrei (?) ci restassi secco per tale dolore), ma non guarderò il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica italiana.
Sapete, ho ormai 40 anni ed a causa del mio interesse pressoché nullo nei confronti di stampa e Tv (non ho neppure il televisore e, pensate un po, vivo lo stesso) non riesco in alcun modo a credere al nugolo di bestialità che, con profusione impressionante, diffondete via etere ovvero attraverso la carta stampata dei vostri servi direttori di testata. Al contrario, soffro di una strana patologia che mi ha portato a cercarmela da me l'informazione, spulciando (e spulciando bene non certo su blog-spazzatura, copia conforme delle testate giornalistiche di regime che appestano ormai il web)  con minuziosa attenzione per cercare di trovare quel po di verità che ancora per poco, si trova nel web in mezzo a tanta - ahimè anche lì - mondezza. 
Tutto ciò ha provocato in me la profonda convinzione che stiate volontariamente conducendo questo paese, ed i suoi sudditi, all'interno di un vicolo cieco. 
Lo fate attraverso gli strumenti di controllo consueti: testate giornalistiche, televisioni, uffici stampa istituzionali, agenzie, e sfruttando la vostra indiscutibile posizione istituzionale di difensori e garanti del popolo italiano. 
Beh io non vi credo. Non credo a Matteo ed alla sua infinita corsa verso l'uscita della crisi, situazione che attualmente gli consente, unitamente a sindacati venduti ed alla maggior parte di questo Governo, di poter brandeggiare con disinvoltura in ogni direzione e promuovere leggi "ad favorem" per il bene di multinazionali e banche. Non credo neppure a Giorgio, sornione e apparentemente distratto, salvo poi schierarsi quando i poteri forti (quelli veri) rischiano anche solo di essere messi in discussione.

Ma non temete, ho parlato con diversi miei connazionali, italiani come me che pagano tasse sempre più alte per servizi sempre più inesistenti, che vivono - come me - nel precariato e nella più assoluta incertezza lavorativa. Dicevo, la maggior parte di loro non è d'accordo con me, crede ancora nel Governo di turno, paga ancora le tasse convinto si tratti di un contributo utile ad un miglioramento sociale (non sono bastati tutti gli esempi di appropriazione indebita, di bilanci truccati, di stornamenti di capitolato, di truffa continuata e penso indisturbata). La maggior parte degli italiani VUOLE continuare su questa strada e allora così sia.
Ma c'è sempre un numero crescente di gente che ha capito molto bene chi siete, cosa state facendo e soprattutto perché (anche per chi a dire il vero).
La consapevolezza sta crescendo, e anche se ad un livello troppo lento per i miei gusti, sappiate che, Noi cittadini e non sudditi,  stiamo arrivando. 

Per il momento quindi state tranquilli, non temete, continuate a fare ciò che attualmente state facendo indisturbati (o quasi). Ancora la maggior parte del popolo italiano non si è evoluto al rango di cittadino e annaspa con fatica in quello semi-incosciente di suddito. C'è ancora tempo per voi... e anche per noi.      Marco Lucisani


domenica 17 marzo 2013

Tanta voglia di Pd?!

Cittadini alla ribalta fanno la loro prima magra figura in Parlamento. Al di là di movimenti e partiti una cosa è certa: ora c'è il Popolo Italiano a Montecitorio... ed ecco già pronta la bella figura di Merda alle prime votazioni!

Populisti? Ma di che? Meglio ancora di chi? Certamente non del popolo italiano, magari di loro stessi. Questo mi viene da pensare quando apprendo che ben 12 deputati del M5S, concedono il proprio appoggio a Pietro Grasso, candidato alla presidenta del Senato per il Pd. Cosa ben più grave, dimostrando di non avere quella compattezza e coesione tanto rinfacciata agli altri partiti, Pd in primis.

Facendo una valutazione di come siano andate le votazioni, per me è chiaro che il problema del M5S siano quei soggetti che in barba al desiderio di cambiamento tanto invocato da Grillo, non riescano a levarsi di dosso le impronte politiche che ancora si trascinano, in questo caso, emerge una spiccata impronta di sinistra. Tali soggetti pur approdano al M5S delusi dal proprio partito originario, come spesso accade per gli amori non corrisposti, ecco ripresentarsi prepotente il classico 'ritorno di fiamma'. La tentazione è forte, il richiamo grande. Il risultato? Piuttosto scontato. Come direbbero i Pooh: Tanta voglia di... PD!

Il sogno di Grillo di restituire al popolo italiano, una dignità che passa attraverso la lotta coesa, uniforme, compatta, assorbe un duro colpo. Novello "Watchmen" forse è ancora presto.
Certo non molti si sarebbero aspettati una vittoria così eclatante come quella del M5S, forse neppure Grillo, sta di fatto che abbiamo iniziato proprio bene. Il momento di indignazione e indipendenza sta già finendo? 

A me vengono in mente tante domande, e anche qualche risposta. La domanda più importante vorrei però rivolgerla a tutti quei grillini, che come me, hanno fatto una scelta coerente e onesta e non sono approdati a questo Movimento, perchè delusi da quello precedente. La domanda è questa: vogliamo davvero consegnare il nostro futuro nelle mani di tali soggetti? Siamo anche noi UNO esattamente come gli altri. Non permettiamo che riescano a formare qualcosa di diverso da ciò che deve essere il Movimento stesso.