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martedì 22 maggio 2018

Italia 2018: assistiamo al nostro primo vero Risorgimento?

La libertà ha un prezzo, tanto più alto quanto più tempo il servo è stato sottomesso al suo padrone.

In questi giorni sto assistendo, come previsto d'altronde, da un lato al tentativo di un governo legittimo, il primo dopo tanti anni di dettatura economico-finanziaria, di poter finalmente iniziare la propria legislatura; dall'altro noto il tentativo di ostacolare questo processo democratico e fisiologico, sempre più determinato dalla paura di perdere uno dei più importanti Piigs, da parte delle oligarchie finanziarie europee la cui longa mano, si sta manifestando mediante le incertezze ed i vari tentativi di veto di un capo di stato al quale evidentemente interessa molto più compiacere i propri padroni piuttosto che riscattare il proprio Popolo. 

Da un lato mi sembra di essere ripiombato nei primi anni dell'Unità d'Italia quando le potenze di Francia e Inghilterra, dopo aver creato questo paese, lo muovevano come fosse un burattino (ed infatti lo era è ancora lo è), schierandosi nello scacchiere geopolitico europeo come meglio gli pareva. 

Siamo stati sempre servi di qualcuno e che si trattasse di un re o di un Duce, Questo era il meno dal momento che siamo stati noi, gli italiani, a sceglierci il dittatore. Ma il problema vero, quello che fino ad oggi non molti hanno avuto il coraggio di vedere negli occhi, è che abbiamo servito padroni stranieri pensando di essere liberi di scegliere. 

Oggi, per una serie di motivi, finalmente pare che si stia formando, tra mille difficoltà un governo rappresentativo, un governo fatto da gente eletta dal popolo che intende portare avanti il programma elettorale per il quale è stato messo a formare il governo. Ed è questo probabilmente ciò che terrorizza di più gli atavici padroni. Mi riferisco a lobby finanziarie e banche, ma soprattutto alla massoneria sionista a cui tutto si riconduce. Quella stessa massoneria che per mano di lord Henry Palmerston, Benjamin Disdraeli, e altri  ancora nel IX secolo decretò la fine del Regno delle Due Sicilie, un regno guidato da una famiglia di origini spagnole, che c'era stato sicuramente imposto, ma che era molto più italiano rispetto al Regno di Sardegna guidato dai francesissimi Savoia. Per intenderci l'Italia doveva risorgere In ogni caso ma sarebbe sorta molto meglio se non vi fossero state le ingerenze degli stati europei come Francia e Gran Bretagna ad ostacolarne la naturale formazione.

È ormai un fatto noto che l'Italia entrò forzatamente nella prima guerra mondiale per ammortizzare l'avanzata austro-tedesca in Francia, sottraendo divisioni militari dal fronte occidentale, e si conoscono anche i motivi per i quali l'Italia fu costretta a dichiarare guerra a quelle potenze plutocratiche di cui ben diceva Mussolini, seppure ciò non giustifica tutto ciò che scaturì durante il fascismo. 

Chi vuole sa che il piano Marshall messo in atto alla fine della seconda guerra mondiale era stato congegnato anni prima per creare un assoggettamento economico finanziario, lo stesso dicasi per gli accordi di bretton Woods, per la nascita del Fondo Monetario Internazionale e la banca mondiale, ecc... 
Sono tutti artifici finalizzati alla nostra schiavitù economica dalla quale non ci siamo mai liberati da quel giorno che vi fu l' Unità d'Italia.

Negli anni del dopoguerra queste stesse forze straniere, accolte dall'ignoranza popolare come salvatori, affossarono la nostra economia vincente con un sistema di indebitamento progressivo e guai a chi si ribellava, a chi sapeva e voleva mettere in guardia il popolo italiano. Caddeto così i tanti Aldo moro, Enrico mattei, Pierpaolo Pasolini e tanti altri ancora che non basterebbe questo blog per ricordarli.

Così tra strategia del terrore, tentativi di mantenere L'unità nazionale da parte di una vecchia politica degna di tale nome, si arriva alla fatidica data del 1992 quando su un piroscafo, ilBritannia, potenti uomini senza amor patrio né coscienza, presero la decisione ferale di assoggettare L'Italia ha una logica oligarchico-liberista ed europeista, dando il via all'opera di demolizione dell'identità nazionale.

Per fare questo non avendo problemi finanziari si iniziarono a foraggiare le minoranze sociali, in particolare appariva indispensabile portare a compimento il piano di rinascita Democratica del Venerabile Licio Gelli, non fosse altro perché avrebbe minato le basi della consapevolezza di quella parte del popolo italiano che sapeva e nel contempo avrebbe creato una grande confusione con instabilità e incertezza nella restante maggior parte del Popolo da sempre all'oscuro di ogni cosa.
Così si otteneva il terreno ideale dove far sorgere il regime che poi abbiamo subito per anni e che ancora stiamo subendo: quello europeista. 

È stata un'azione molto ben congegnata si sono minate le ideologie sociali partendo dal mattone fondamentale della società che è la famiglia. Per far ciò si è partiti dall'introduzione di qualunque teoria sulla sessualità, confondendo e creando nuovi orientamenti sessuali da un lato ed incentivando, enfatizzando, quelli già esistenti.
Nel contempo occorreva anche sradicare le nostre radici, mentalità è tradizione, culturalmente molto salde; perciò si è pensato bene di riattare quel famoso piano kalergi di cui tanti parlano e che in sostanza consiste nell'immettere forzatamente e forzosamente un abnorme quantità di culture diverse e non assimilabili tra loro, all'interno di uno Stato, al fine di aumentare a dismisura le minoranze etniche che successivamente, nel tentativo di migliorare le proprie condizioni avrebbero dato vita ad un perenne conflitto di culture e di religioni dove ogni minoranza avrebbe vanamente tentato di affermarsi al di sopra alle altre. Tutto ciò avrebbe portato ad una lotta perenne mentre le oligarchie potevano imperare sopra le varie divisioni.

Se ci pensate nell'arco di questi anni noterete come si è progressivamente raggiunto ognuno di questi obiettivi, ma proprio quando si era giunti alla fine, come il rantolo prima di morire, si risveglia il popolo italiano agonizzante, e si ribella.

La prima battuta di arresto ci fu nel 2016 quando, inaspettatamente, questi stupidi ignoranti persero il referendum costituzionale così il loro percorso subi un'inaspettato Stop ma essendo stupide ignoranti ripeto davano per scontato che comunque avrebbero raggiunto il loro obiettivo di supremazia e di distruzione dell'Italia. 

Adesso, dopo tanti impedimenti eincomprensioni, Lega e Movimento 5 Stelle hanno finalmente trovato un accordo, vedo le figure costituzionali che dovrebbero essere super partes, a partire dal nostro presidente della Repubblica, tentano in tutti i modi di impantanare il vero progetto di rinascita popolare, il primo governo da anni di espressione Popolare che sta operando la formazione del primo vero governo italiano, voluto dagli italiani ma ostacolato in tutti i modi da questi residui bellici, rottami europeisti.

Non ho mai creduto nella parola risorgimento, non in quella del XIX secolo, fino ad oggi, quando davvero sto vedendo degli italiani combattere per liberare il proprio Paese, in questa vera e propria Guerra di Liberazione, dal giogo euro-sionista.

Personalmente mi fa piacere vedere che c'è una parte di questa nazione che vuole tornare comunque a riappropriarsi della propria sovranità, ma penso che tutto debba passare dalla consapevolezza diffusa. Faccio questo ragionamento perché penso alla degenerazione progressiva che ci sarà da parte del sistema neoliberista nei confronti dell'Italia quando non riusciranno più a denigrare e depistare, attraverso le fake news, per riportarci nell'ovile dal quale stiamo disperatamente tentando di fuggire. Mi chiedo cosa farà allora il Suo, se non iniziare ad alzare il tiro passando dal terrorismo mediatico al terrorismo de facto? Ecco che entra in gioco la consapevolezza. Quando ciò accadrà se la gente non sarà sufficientemente informata sil fatto che attentati, disordini fomentati da minoranze etniche o extranazionali ed ogni altro atto terroristico che, seppur ordito come sempre dal "Sistema", verrà imputato il governo nazionale, nel tentativo di riportarci all'ovile, sarà la stessa popolazione che oggi sta cercando di affrancare a voler tornare sotto i propri padroni perché inconsapevolmente crederà di aver perso la propria sicurezza, una sicurezza effimera che in realtà paghiamo in modo spropositato.

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