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sabato 31 marzo 2018

Complottismo Vs Consapevolezza


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Questa la mia recensione del libro "Il Complottista" di Pasquale Kovacic 

Un libro molto interessante, scritto da Pasquale Kovacic, che tratta un argomento "border-line": il Complottismo.

Nel gergo comune, il termine "Complottista" viene utilizzato, generalmente in modo dispregiativo, per indicare chi sostiene che alle spalle di determinati accadimenti, di natura principalmente politico-finanziaria, si celino cospirazioni spesso ordite da governi e servizi segreti.

Secondo tale teoria, al vertice di tali occulte manovre esisterebbe una Élite mondiale che da secoli opera all'insaputa delle masse allo scopo di creare un sistema di governo autarchico globale, svincolato da ogni determinazione sociale.

In pratica, le attività dettate da questa Élite, sarebbero finalizzate al dominio del mondo; il tutto, naturalmente, sfruttando l'inconsapevole popolazione mondiale che, a propria insaputa, ne è vittima e complice allo stesso tempo, poiché tra le determinazioni elitarie, che involontariamente stiamo aiutando ad attuare, sarebbe previsto anche lo sterminio degli abitanti della terra.

Questa organizzazione mondiale segreta, starebbe da tempo operando con grande discrezione, attraverso una serie di tappe propedeutiche l'una all'altra, fino alla concretizzazione dell'intero progetto. In marcia da secoli, i sostenitori di tale disegno sarebbero ora prossimi alla fase finale avendo ormai assoggettato la maggior parte delle istituzioni, che fanno ormai parte del Sistema che le ha generate secoli or sono, secondo un piano ben preciso. 

Unico neo dell'intero piano mondialista sarebbe mantenere la segretezza circa la propria esistenza; secondo la casta elitaria, infatti, ciò rappresenterebbe la condizione imprescindibile per realizzare indisturbata i propri piani.

Va da se che chiunque non sia sottomesso al Sistema Globalista o, peggio ancora, tenti di svelarne l'esistenza, rappresenta un pericolo al Sistema stesso. 

Tradizionalmente in antitesi con i sistemi oligarchico-totalitari, i soggetti liberi e consapevoli, c.d. "ribelli", sono tradizionalmente impegnati in una sorta di continuo confronto con questi, finalizzato da una parte, a svelare i piani di Élite segrete che, a loro volta, tentano di eliminare chi impedisce la riuscita dei loro intenti dispotici. In tale scenario appare evidente che uno tra i migliori strumenti disponibili a chi detiene l'informazione ufficiale, la politica, l'economia, sia costituito dalla strategia del discredito. 

Minare la credibilità di chi tenta di svelare i piani Elitari appare, infatti, un modo economico, pratico e discreto, di mettere a tacere le "voci fuori dal coro"; soprattutto però è un criterio attuabile senza dover ricorrere obbligatoriamente ad azioni eclatanti come, ad esempio, l'eliminazione fisica (che resta comunque una pratica tutt'altro che accantonata).

Mediante l'utilizzo di strumenti istituzionali ed istituzionalizzati, oggi il Sistema è in grado di annientare qualsivoglia "minaccia", semplicemente instillando il dubbio tramite i potenti mezzi di disinformazione di massa.

In tale scenario "Il Complottista", scritto da Pasquale Kovacic, rappresenta un vero e proprio bignami, un vademecum che racchiude in se gli argomenti più noti ai complottisti ma che, ad un'analisi più lucida e scevra da stereotipi e luoghi comuni, si scopre essere un ottimo punto di partenza per chi vuole sinceramente cercare la verità dei fatti. 

Incuriosisce, ad esempio, la vicenda di John Perkins, ex consulente economico della Chas. T. Main Inc. di Boston, una società ingegneristica specializzata, secondo cui vi sarebbe un sistema ben articolato di indebitamento cronico, celato dietro i prestiti che banche e società finanziarie, operano nei confronti di quei paesi meno sviluppati, che possiedono risorse primarie appetibili alle banche. Secondo Perkins, questa strategia, aggressiva e predatoria, prevede l'assiduo impiego di una particolare figura che egli stesso definisce, senza mezzi termini, "killer economico".

Iraq, 11 settembre, ma anche vicende, poco note ai più, che provocarono l'ingresso degli Stati Uniti nella I e nella II guerra mondiale, questo il contenuto del libro, Il Complottista, che offre punti di vista alternativi su temi recenti come: l'attuale crisi economica, il ruolo della banca mondiale e, naturalmente, quello del Fondo Monetario Internazionale; il libro di Kovacic li affronta tutti, indistintamente, senza tralasciare i complotti tradizionali come le Scie Chimiche, il piano Kalergi, il progetto Haarp e altri.

"Il Complottista" annovera, tra le proprie pagine, i principali "Complotti", ovvero teorie alternative a quelle ufficiali, convalidandole mediante documenti, indizi ed evidenze innegabili che non possono più, visto il crescente numero, continuare ad essere ignorate. 

Negli ultimi anni, a seguito della consapevolezza che incessante sta maturando intorno ad una sempre maggiore evidenza dei fatti, il termine "Complottista" sta via via assumendo un nuovo e più corretto significato: quello di chi ordisce complotti. Tale accezione, etimologicamente corretta, sta finalmente liberando da pregiudizievoli preconcetti, quella cospicua schiera di ricercatori indipendenti, i cui studi sono da sempre finalizzati unicamente a fare emergere "le vere ragioni che risiedono alla base di un fatto, affinché lo si possa comprendere esattamente, alla luce dei retroscena concreti che risiedono all'interno dello stesso".

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