Show Radio_Alla ricerca della Consapevolezza

martedì 30 ottobre 2012

Poteri forti dietro Grillo e Casaleggio?

Parto da un titolo provocatorio, per iniziare questa discussione. L'intento, è quello di aggregare in questo forum, più informazioni possibili al fine di comprendere e far comprendere, se veramente ci sia "qualcosa" dietro tutta questa storia. Naturamente confido nell'aiuto di tutti coloro che avendo notizie, articoli, fonti, ne posteranno qui i link.

Qui c'è la lettera di Enrico Sansoon pubblicata dal Corriere della sera, nella quale lo stesso comunica di lasciare la Casaleggio associati, a seguito delle pressioni fatte dai media. "Il secondo motivo" - scrive Sansson - " è ben più grave e si sostanzia in una valanga apparentemente inarrestabile di diffamazioni e calunnie di violenta intensità, basate su ancor più farneticanti teorie del complotto,"

Cliccate qui per leggere la lettera di Sansoon

Verità o le solite scuse per tirarsi fuori? Questo devono essere i fatti, non le parole, a stabilirlo.
Di certo però posso dire di aver sentito tanti attacchi a Grillo, anche da parte di Napoletano (si io lo scrivo così - Napoli scusa) che, quale Presidente della Repubblica Italiana, "dovrebbe" essere per legge super-partes e non incarnare i panni di super-man che arriva a sostenere alcuni schieramenti politici con interventi spudoratamente di parte.
Di Grillo ne hanno detto di tutti i colori: che è populista, fascista, comunista, e via dicendo. Tutti lo hanno attaccato, da Bersani a Crosetto che, forse per par-condicio, lo ha definito "fasciocomunista".

La politica italiana ha dimostrato, secondo me, quanto può essere unita e coesa quando a rischiare ci sono le loro poltrone. Dimostrando in tal modo, il vero motivo per il quale giurano fedeltà nelle mani del "Capo dello Stato". Una classe politica schierata, unita e compatta, contro un concreto pericolo per le loro poltrone. Per me è un'interpretazione chiara, ostacolare a tutti i costi la politica popolare (non populista), quella della democrazia diretta che non prevede - hai loro - una rappresentanza nominale del popolo italiano, ma diretta e concreta. Questa gente, a mio avviso, si vede sfilare lo scettro di mano e non vuole assolutamente che ciò accada.

A me sta bene indagare su Grillo per capire dove esattamente mi trovo come Movimento 5 Stelle, non mi sta bene che come al solito la macchina del fango, questa volta resa ancora più forte dal fatto che sono tutti i centri di potere insieme a manovrarla, spari a zero e senza ritegno, servendosi per tale scopo degli strumenti di informazione di massa (Tv e giornali).


Aggiornamento di Martedì 25 settembre
Altra situazione connessa con quella di Casaleggio è stata la polemica con Favia, consigliere regionale dell'Emilia Romagna per il M5S, nonchè al centro di uno scandalo in agosto perchè ha pagato con i soldi della regione alcune interviste nei talk show sulle tv locali.

già entrato più volte in rotta di collisione con Grillo per via della sua esuberanza che mal si concilia con il leaderismo del comico e l'organizzazione rigida del guru Casaleggio. A microfoni spenti ha dichiarato: "E adesso vi racconto la verità, altro che libertà, Casaleggio prende per il culo tutti, controlla tutto con i suoi infiltrati, nel Movimento vige il terrore...".

Questa è la registrazione della puntata e del momento oggetto di dibattito

Attualmente la polemica continua, aggiornato al 24 settembre, l'ultimo articolo rintracciato è una frecciata indiretta di Grillo a Favia, che potete leggere qui

Se la vicenda di Favia potrebbe apparire quantomeno ambigua, non tanto per via dello "scivolone" sui soldi della regione (per chi non lo sapesse infatti, si tratta di soli euro 91,80 - Novantuno, 80 euro) quanto piuttosto per il comportamento di questo consigliere grillino che dice una cosa in via ufficiale e l'opposto in via ufficiosa. Questo articolo di Libero sembrerebbe confermare tale ipotesi

Quindi? All'interndo del M5S ci sono i diktat? Andiamo avanti. Il primo illustre espulso del M5S è stato Valentino Tavolazzi, consigliere comunale di Ferrara, che a marzo di quest'anno, veniva messo alla porta
Leggi qui il post che riassume tutta la vicenda (con inclusi i link)

A vedere la sequela di "epurati" c'è da pensare che effettivamente il M5S sia un partito tradizionale e molto rigido. A titolo di esempio riporto le vicende più eclatanti (con annessi link)
POPPI Paola - M5S Modena
I Grillini di Cento
Vittorio Ballestrazzi M5S Modena
Eppoi i già citati Vittorio Tavolazzi (Ferrara) e Giovanni Favia (Consigliere regionale dell'Emilia Romagna)

Sembrerebbe che il M5S sia un movimento partitico e schematico, che non consente ampi margini di democrazia, almeno per quanto riguarda i "piani alti", anzi. Oppure dietro tutta questa vicenda c'è veramente un tentativo di depurazione? Forse questo post può essere utile a capire che qualcosa a Modena è successo.
Soprattutto vi invito a leggere i commenti e SOPRATTUTTO i link citati negli stessi.
Personalmente ne ho trovati alcuni molto interessanti:
Secondo questo articolo, il principio di "Uno vale uno" non sarebbe affatto veritiero.

Torniamo all'eventuale collegamento tra il Movimento 5 Stelle ed i poteri forti. In questo post hanno fatto un lavoro certosino (anche se non saprei specificare in che senso)

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                                      Distinti saluti
                               
                                     Marco Lucisani

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